Passa ai contenuti principali

Il bambino e il campione: breve storia di un incontro tra interisti inusuali



di Usul Muad’Dib Ximenes

L'esercizio più difficile per un bambino è quello di conciliare lo spirito del fanciullo con quello del tifoso.

Specie quando i tuoi otto anni coincidono con una generazione di campioni specchiata sul talento di Maradona, Van Basten e Gullit che fanno meraviglie nelle altre squadre di vertice mentre tu parteggi per un'Inter alterna nelle fortune e nei risultati.

Ed in questo contesto, ci sono annate che ti restano dentro come il bacio del primo amore che non scordi mai.
Così fu per lo scrivente il 1988-89, anno di Panzer e di record vergati dalla squadra che aveva in Serena terminale capace, come Icardi nei giorni nostri, di trasformare in oro con testa, destro e sinistro tutto ciò che toccava.

Un giocatore che ha partecipato con i suoi gol alla stesura di pagine indelebili di quella storia bellissima ed infinita chiamata Inter e che sabato sera ha contribuito a scriverne una non meno bella sfidando divieti, impegni di lavoro e difficoltà di ogni genere pur di salutare e stringere la mano a quel bambino del 1989 divenuto nel frattempo l’ultimo e più modesto dei cronisti.

Se è vero che un pallone può farti diventare campione, la vera sfida comincia quando le luci della ribalta si spengono imponendoti la sfida più difficile della quotidianità fuori dal campo.

Un avversario molto più ostico che si può affrontare con l’arroganza e la superbia del tempo che fu o, come Aldo Serena, con quella misura di disponibilità e cortesia capace di renderti un campione sul rettangolo di gioco ed un fuoriclasse su quello, più virtuoso, della Vita.



Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista ESCLUSIVA a Franco Caravita

Di Usul Muad’Dib Ximenes, Francesco De Nigris e Carla Pilleri Franco Caravita,  tifoso nerazzurro da tutta una vita, ha contribuito a fondare nel 1969 il gruppo Boys San. A tutt'oggi è pacificamente considerato come uno dei  leader nonché portavoce della Curva Nord dell'Inter. Dopo alcuni atteggiamenti censurabili, Balotelli fu scaricato dalla curva e poi ceduto. Icardi invece, dopo i fatti di Reggio Emilia e la sua capziosa autobiografia, di fatto perdonato. Ha prevalso nel caso di Mauro la ragion di stato? "Quello che scrivi nel libro riflette il tuo pensiero e la tua personalità ed è destinato ad essere letto da milioni di persone: in quell’autobiografia   furono scritte alcune cose false e da lì derivò un’ovvia incompatibilità con noi (della Nord, ndr) che avevamo ricevuto le offese e che per questo ci siamo sentiti moralmente offesi. Alla mia età sono portato a guardare le cose nell’ottica del padre di famiglia: continuo a consi...

Coutinho Sì, Coutinho No

di Usul Muad ’Dib Ximenes Da quando il Barcellona ne ha ufficializzato l’acquisto, esistono 160 milioni di motivi (in €) per chiedersi cosa sarebbe successo se l’Inter non avesse ceduto a suo tempo Philippe Coutinho al Liverpool. Questo modesto scrivente non ha la presunzione di avere tutte le risposte perché se così fosse insegnerebbe, parafrasando Guglielmo da Baskerville, teologia a Parigi. C’è di certo che Coutinho è una gioia per gli occhi di chi ama il calcio, mescolando tecnica di base sopraffina con velocità di pensiero superiore alla media al servizio di un dribbling condito da tiro preciso e potente. Ed ancor più certo è che in Inghilterra si è consacrato grazie ad allenatori che ne hanno esaltato le doti inserendolo in un collettivo che potesse far fronte alle sue mancanze. Infatti, prima Rodgers e poi Klopp, lo hanno sostanzialmente esonerato, in fase di non possesso , dal logorio del pressing e dei compiti difensivi. Il calcio di Spalletti ...

Cicala e formica: la voce del cuore e quella della ragione

di Usul Muad’Dib Ximenes Non si vince da sei gare , i musi lunghi si accentuano e il sorriso rassicurante dello Spalletti messianico di qualche mese fa ha lasciato posto al viso corrucciato delle ultime delusioni post partita. Dopo Inter-Roma, lo specchio delle ambizioni restituisce al supporter interista dei riflessi contrastanti e dubbiosi. Ci eravamo forse illusi un po’ tutti . E non è peccato . Un vecchio adagio sostiene che quando si intraprende un cammino occorre sempre mirare lo sguardo all’orizzonte davanti a sé. Ma non esiste percorso esente da da dubbi ed incertezze: è quello il momento in cui fermarsi a riflettere e voltarsi metaforicamente ripensando a ciò che ci si è lasciati alle spalle . Lo scorso campionato si avvicendarono cinque allenatori sulla panchina interista. Una mattanza tecnica, economica e di prestigio conclusasi con la squadra fuori da tutte le coppe . Si è ripartiti con un tecnico di spessore che ha accettato una sfi...