Passa ai contenuti principali

Il bambino e il campione: breve storia di un incontro tra interisti inusuali



di Usul Muad’Dib Ximenes

L'esercizio più difficile per un bambino è quello di conciliare lo spirito del fanciullo con quello del tifoso.

Specie quando i tuoi otto anni coincidono con una generazione di campioni specchiata sul talento di Maradona, Van Basten e Gullit che fanno meraviglie nelle altre squadre di vertice mentre tu parteggi per un'Inter alterna nelle fortune e nei risultati.

Ed in questo contesto, ci sono annate che ti restano dentro come il bacio del primo amore che non scordi mai.
Così fu per lo scrivente il 1988-89, anno di Panzer e di record vergati dalla squadra che aveva in Serena terminale capace, come Icardi nei giorni nostri, di trasformare in oro con testa, destro e sinistro tutto ciò che toccava.

Un giocatore che ha partecipato con i suoi gol alla stesura di pagine indelebili di quella storia bellissima ed infinita chiamata Inter e che sabato sera ha contribuito a scriverne una non meno bella sfidando divieti, impegni di lavoro e difficoltà di ogni genere pur di salutare e stringere la mano a quel bambino del 1989 divenuto nel frattempo l’ultimo e più modesto dei cronisti.

Se è vero che un pallone può farti diventare campione, la vera sfida comincia quando le luci della ribalta si spengono imponendoti la sfida più difficile della quotidianità fuori dal campo.

Un avversario molto più ostico che si può affrontare con l’arroganza e la superbia del tempo che fu o, come Aldo Serena, con quella misura di disponibilità e cortesia capace di renderti un campione sul rettangolo di gioco ed un fuoriclasse su quello, più virtuoso, della Vita.



Commenti

Post popolari in questo blog

Rifondazione Italia e quella pericolosa tentazione di protezionismo

di Usul Muad’Dib Ximenes Lo shock, inteso come sorpresa dal gusto amaro di una medicina poco saporita, è grande malgrado non fosse totalmente inaspettato. Italia di nuovo fuori dai mondiali di calcio e son passati sessant'anni dall'ultima (ed unica volta). Tutti a casa e per alcuni è stato addio mesto e tristissimo. Ventura andrà via, di sua sponte o accompagnato da una buonuscita che non gli farebbe onore. Tavecchio, figlio di una generazione che non conosce il significato della parola dimissioni, probabilmente rimarrà pervicacemente al suo posto. E l’Italia, intesa come intero movimento pedatorio, andrà smantellata e ricostruita dalle fondamenta. Dopo l’umiliazione contro la Corea del Nord ai mondiali inglesi del 1966, la Federazione decise di chiudere le frontiere per dare nuova spinta al movimento interno fino ad allora pervaso da oriundi e naturalizzati. Anche ieri, qualche istante dopo il triplice fischio di San Siro, alcuni proponevano la medesima so...

SOSTIENE POLENTA - Rubrica di approfondimento sul calciomercato

di Usul Muad’Dib Ximenes Paolo Polenta è titolare della Falco Scouting & Service , una società che si occupa di scouting per agenti e club e  fornisce relazioni sul gioco delle squadre. Segue con particolare attenzione il calcio internazionale e quello giovanile. Ha un rapporto di collaborazione in esclusiva con la GGXX International Scouting & Management   d el procuratore Edoardo Giusti . Signor Polenta, l’Inter di Spalletti ha conquistato 36 punti su 42 disponibili dopo quattordici giornate. Se lo aspettava? Oggettivamente no. Mi aspettavo un buon inizio ma mi hanno sorpreso i 4 punti contro Roma e Napoli che hanno fatto da contraltare ai pareggi contro Bologna e Torino. Un buon inizio per Spalletti all’Inter. I difetti dell’Inter: costruzione dal basso lenta, macchinosa e prevedibile anche a causa di giocatori in mezzo al campo poco propensi al movimento senza palla. Come si risolve il problema? Acquistando q...

Quando la domenica ti privano dell’Inter e ti rimane la Nazionale..

di Usul Muad’Dib Ximenes Due settimane senza campionato sono una gran seccatura quando aspetti la domenica per l’Inter e ti ritrovi a dover parlare di una nazionale che così male in arnese non la si vedeva dai tempi del post Vittorio Pozzo. Per puro spirito cristiano lo scrivente eviterà la proverbiale sparata sull’autoambulanza della Croce Rossa di Ventura con le ruote anteriori sgonfie e quelle posteriori bucate. Nel calcio, che è metafora della Vita, quasi nulla accade per caso. Così, anche la sconfitta in terra di Svezia è figlia di molti padri, poco nobili e nemmeno buoni e giudiziosi come quelli di un tempo. La commedia degli equivoci conosce il suo prologo all’indomani degli europei 2016. Una nazionale rabberciata nelle scelte riesce, dopo aver strattonato la Spagna, a portare fino ai rigori la grande Germania dell’ultimo lustro. Congedato Antonio Conte, vero fuoriclasse di un gruppo tra i più anemici qualitativamente degli ultimi trent’anni, il presidente federa...