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DENTRO LE PAROLE di INTER-LAZIO: LUCIANO SPALLETTI

"Dopo le sconfitte sono più interista”

Vincendo tornerebbe la serenità”

Dobbiamo avere bene in mente chi siamo e da dove veniamo: sapendo che siamo una squadra forte, non potremo mai essere in grande difficoltà se non vogliamo esserlo”


di Usul Muad’Dib Ximenes

Avere in mente cosa e come lo si è fatto. Un percorso che ha illuso ed ora dopo i recenti rovesci un po’ deluso l’ambiente che cominciava davvero a credere ai sogni ed alle fate dello scudetto. 
Il vero comandante lo si vede quando l’ora è grave e il nemico innanzi. Quando le forze vengono meno insieme alle convinzioni di superarlo.

La conferenza stampa di presentazione a Inter-Lazio è un corso intensivo di training autogeno e di rivendicazione di quanto di buono fatto fino a inizio dicembre. Black december. Il dicembre nero(azzurro) che ha fatto smarrire certezze, punti e abbassato l’asticella delle ambizioni. Forse.

Abbiamo le soluzioni” - sentenzia il Luciano con la sicurezza di chi sente di avere il polso della situazione. Elogia il pubblico, che sarà numeroso anche nell’ultima gara interna del 2017 ed esorcizza le streghe, giornalisti e addetti ai lavori, che ogni giorno non fanno mancare la loro dose di veleno e pessimismo.

Minimizza le critiche di prevedibilità del gioco interista riconoscendo come il ricorso preferenziale alle fasce laterali dovrà coniugarsi “con una maggior penetrazione nel settore centrale”. Mezza bugia e mezza verità: non basteranno il lavoro e l’allenamento per migliorare qualità non presenti attualmente in rosa. Servirà e servirebbe reperire queste risorse sul mercato che verrà.
Ma un vero Generale, e Spalletti lo sa, dosa con sapienza verità e menzogna. Non è importante dire tutto ma solamente ciò che serve in quel determinato momento.

Nessuno ci aiuterà a cavarci d’impaccio se non saremmo noi stessi a farlo per primi


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