Passa ai contenuti principali

L’avversario di turno: il Chievo



di Usul Muad’Dib Ximenes

Rolando Maran ha istruito il suo Chievo con 4-3-1-2 nel quale ha ovviato all’assenza di interpreti di qualità con un collettivo maturo dai meccanismi collaudati.

Giocatore chiave: Birsa è il giocatore di più qualità presente in rosa nonché catalizzatore del gioco offensivo. Gode di libertà di movimento che lo porta a svariare per tutta la metà campo avversaria. È il vertice avanzato del rombo di centrocampo clivense e a seconda della situazione di gioco, arretra la sua posizione diventando regista basso.

In fase di possesso il centrocampo a rombo scaglionato (ossia disposto su più linee di gioco) sfrutta la mobilità delle mezzali in modo da non dare punti di riferimento agli avversari e consentendo al portatore di palla maggiori soluzioni di gioco e di passaggio. Se gli avversari concedono la fascia cercano l’ampiezza con i terzini: una soluzione preferita è il cross dalla trequarti a cercare i due centravanti pronti a fare i movimenti classici con Inglese a venire incontro alla palla e Meggiorini a cercare la profondità.

Fase di non possesso: il Chievo tiene una linea difensiva bassa con i due difensori centrali molto abili nel gioco aereo e il vertice basso del rombo a schermo protettivo. Il rombo a centrocampo crea densità centrale che spinge gli avversari a uscire sulla fasce laterali dove le due mezzali clivensi vanno a formare, con i terzini di riferimento, catene laterali per riconquistare palla e partire in contropiede.

Infine, i giocatori di Maran eseguono il pressing solo quando ritengono ci siano buone possibilità di recupero palla: ciò si verifica in situazioni da palla coperta o quando gli avversari si chiudono nelle catene laterali. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista ESCLUSIVA a Franco Caravita

Di Usul Muad’Dib Ximenes, Francesco De Nigris e Carla Pilleri Franco Caravita,  tifoso nerazzurro da tutta una vita, ha contribuito a fondare nel 1969 il gruppo Boys San. A tutt'oggi è pacificamente considerato come uno dei  leader nonché portavoce della Curva Nord dell'Inter. Dopo alcuni atteggiamenti censurabili, Balotelli fu scaricato dalla curva e poi ceduto. Icardi invece, dopo i fatti di Reggio Emilia e la sua capziosa autobiografia, di fatto perdonato. Ha prevalso nel caso di Mauro la ragion di stato? "Quello che scrivi nel libro riflette il tuo pensiero e la tua personalità ed è destinato ad essere letto da milioni di persone: in quell’autobiografia   furono scritte alcune cose false e da lì derivò un’ovvia incompatibilità con noi (della Nord, ndr) che avevamo ricevuto le offese e che per questo ci siamo sentiti moralmente offesi. Alla mia età sono portato a guardare le cose nell’ottica del padre di famiglia: continuo a consi...

Tg Inter: le notizie nerazzurre commentate in breve

di Usul Muad’Dib Ximenes Mario Sconcerti: “Quello dell’Inter è un crollo vero al quale serve una spiegazione” Pesano tremendamente sul giudizio le sconfitte contro Udinese e Sassuolo (entrambe immeritate). Poi ci sono i pari interni contro le romane, dirette concorrenti, e quello esterno con la Fiorentina che per poco non diventava vittoria. L’Inter ha accusato un fisiologico calo psicofisico, di idee, di ventando prevedibil e e questo è coinciso con il periodo più caldo di scontri diretti dell’intero campionato. Resta la classifica : se Lazio e Roma dovessero vincere i propri recuperi, i giallorossi sarebbero a pari merito coi nerazzurri al quarto posto che però, grazie al pareggio di domenica, avrebbero dalla propria gli scontri diretti . In perfetta media Champions che è sempre stato, e rimane, vero obiettivo stagionale . Meditate, gente. Sconcerti, pure. Davide Santon : chiude il suo account Instagram dopo le minacce per l’errore di domenica....

Rifondazione Italia e quella pericolosa tentazione di protezionismo

di Usul Muad’Dib Ximenes Lo shock, inteso come sorpresa dal gusto amaro di una medicina poco saporita, è grande malgrado non fosse totalmente inaspettato. Italia di nuovo fuori dai mondiali di calcio e son passati sessant'anni dall'ultima (ed unica volta). Tutti a casa e per alcuni è stato addio mesto e tristissimo. Ventura andrà via, di sua sponte o accompagnato da una buonuscita che non gli farebbe onore. Tavecchio, figlio di una generazione che non conosce il significato della parola dimissioni, probabilmente rimarrà pervicacemente al suo posto. E l’Italia, intesa come intero movimento pedatorio, andrà smantellata e ricostruita dalle fondamenta. Dopo l’umiliazione contro la Corea del Nord ai mondiali inglesi del 1966, la Federazione decise di chiudere le frontiere per dare nuova spinta al movimento interno fino ad allora pervaso da oriundi e naturalizzati. Anche ieri, qualche istante dopo il triplice fischio di San Siro, alcuni proponevano la medesima so...