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L’avversario di turno: il Chievo



di Usul Muad’Dib Ximenes

Rolando Maran ha istruito il suo Chievo con 4-3-1-2 nel quale ha ovviato all’assenza di interpreti di qualità con un collettivo maturo dai meccanismi collaudati.

Giocatore chiave: Birsa è il giocatore di più qualità presente in rosa nonché catalizzatore del gioco offensivo. Gode di libertà di movimento che lo porta a svariare per tutta la metà campo avversaria. È il vertice avanzato del rombo di centrocampo clivense e a seconda della situazione di gioco, arretra la sua posizione diventando regista basso.

In fase di possesso il centrocampo a rombo scaglionato (ossia disposto su più linee di gioco) sfrutta la mobilità delle mezzali in modo da non dare punti di riferimento agli avversari e consentendo al portatore di palla maggiori soluzioni di gioco e di passaggio. Se gli avversari concedono la fascia cercano l’ampiezza con i terzini: una soluzione preferita è il cross dalla trequarti a cercare i due centravanti pronti a fare i movimenti classici con Inglese a venire incontro alla palla e Meggiorini a cercare la profondità.

Fase di non possesso: il Chievo tiene una linea difensiva bassa con i due difensori centrali molto abili nel gioco aereo e il vertice basso del rombo a schermo protettivo. Il rombo a centrocampo crea densità centrale che spinge gli avversari a uscire sulla fasce laterali dove le due mezzali clivensi vanno a formare, con i terzini di riferimento, catene laterali per riconquistare palla e partire in contropiede.

Infine, i giocatori di Maran eseguono il pressing solo quando ritengono ci siano buone possibilità di recupero palla: ciò si verifica in situazioni da palla coperta o quando gli avversari si chiudono nelle catene laterali. 

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