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Sassuolo-Inter: la sfida presentata in 250 parole


di Usul Muad’Dib Ximenes

Da quando Beppe Iachini è subentrato a Bucchi, il Sassuolo ha ripreso a correre ed è reduce da due vittorie consecutive in campionato.

Modulo e atteggiamento tattico: La compagine emiliana è stata ridisegnata dal nuovo tecnico con un 4-3-3 e non fa del possesso palla una delle sue armi principali anche se tale scelta non rende meno efficace la fase offensiva. Lo schieramento suddetto facilita una buona densità centrale in fase passiva e, nelle transizioni positive, consente il distendersi di rimessa ove i tre attaccanti sfruttano gli spazi e fanno spesso ricorso ai tagli verso la porta avversaria.

Il pericolo numero 1 è senza dubbio Matteo Politano, un eclettico esterno alto capace di svariare ed interscambiarsi con i suoi partner d’attacco. È la vera bussola su cui si orientano le più importanti situazioni di gioco offensivo del Sassuolo: il cross dal fondo grazie al dribbling e allo scatto fulmineo sul breve; il lancio dalla trequarti a premiare il suo taglio verso la porta; la transizione veloce verso il centro con un rapido uno-due per innescare il suo tiro ambidestro potente e preciso.

L’Inter per vincere dovrà ritrovare lo smalto delle proprie catene laterali per scardinare il meccanismo difensivo dei padroni di casa e tornare a leggere con maggior lucidità le situazioni di transizione negativa: il Sassuolo infatti, forte dell’uomo in più in mezzo, farà molta densità centrale e sfrutterà gli spazi di rimessa. Sarà in tal senso fondamentale l’apporto in fase di non possesso, a sostegno degli esterni bassi, di Perisic e Candreva sui citati Politano e Berardi.


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