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Fair Play Finanziario e ipocrisie



di Usul Muad’Dib Ximenes

Più utili, più investimenti nelle infrastrutture, più crescita annuale dei ricavi. Ma anche un aumento vertiginoso degli stipendi dei calciatori.
Questo è il resoconto dei risultati del Fair Play Finanziario illustrati ieri dal presidente dell’Uefa.

Vengono taciute però quelle verità scomode che nessun politico del pallone si assumerà mai. Quelle che andrebbero ad inchiodare potentati come Psg e Manchester City, titolari di posizioni dominanti nello scacchiere del mercato.

Gli sceicchi proprietari delle due squadre suddette hanno continuamente ridicolizzato limiti e restrizioni del Fpf. Dapprima con sponsorizzazioni mostruose da società direttamente o indirettamente controllate e dal 2015, in regime di nuove regole, trovando altre e più clamorose vie di fuga.

Valga d’esempio il fresco caso Neymar che “si pagò da sé” la risoluzione dal Barcellona grazie ad una sponsorizzazione di 300 milioni di € sottoscritta con il fondo Qatar Sports Investments presieduto da quello stesso Nasser Al-Khelaifi già presidente del Psg.

Regole bypassate malgrado le timide proteste delle altre squadre del vecchio continente. Indulgenza che non vale però per tutti.
Sullo sfondo rimane infatti l’Inter, cornuta e mazziata: limiti rigidissimi conseguenti al Settlement Agreement sottoscritto da Thohir e difficoltà perfino a far transitare Ramires dalla consorella Jangsu. Una beffa.

Come nella nota favoletta di Fedro sulla prepotenza del leone, le squadre dei ricchi emiri, in un’ideale tavola del banchetto, potrebbero dire:

Anzitutto, questa regole del Fpf per noi valgono meno perché ci chiamiamo Psg e Manchester City.
Poi chiuderete un occhio perché, salvando le apparenze, facciamo finta di rispettarle.
Quindi, chiuderete anche l’altro, perché siamo più ricchi e facciamo circolare liquidità.
Se infine ci fosse qualcuno che avesse ancora da rimproverarci, mal gliene incolga”.

Vita, morte e (pochi) miracoli di quel sogno bellissimo chiamato Fair Play Finanziario.


©RIPRODUZIONE RISERVATA



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