Passa ai contenuti principali

他/她的师父的声音。- La voce del Padrone



di Usul Muad’Dib Ximenes

Quando si pensa allo sport vogliamo che la gente pensi a Suning” è il nocciolo dello Zhang pensiero, espresso pochi giorni fa in Cina in occasione degli stati generali di Suning Holding Group.
La “gente”.
Ma a chi si riferirà esattamente il presidente di un gruppo internazionale con interessi e ramificazioni in tutto il mondo?
Di lì a poco, il padre padrone di Steven (e dell’Inter) specificherà meglio il suo concetto: “Suning deve sfruttare le risorse delle partite di Super League cinese, Champions League d’Asia e il Mondiale”.

Nemmeno un cenno alla Premier League, alla Bundesliga ed agli altri prestigiosi campionati di cui Suning Sports Tv ha acquistato i diritti a peso d’oro. Nemmeno alla nostra povera Serie A che all’interno del gruppo cinese dovrebbe naturalmente tendere, per associazione di idee,(all’altra) squadra di casa. Quella con sede a Milano e portafogli a Nanchino.

Esistono oltre 500 milioni (in €) di ragioni per ritenere che le omissioni di Zhang sull’Inter e sul nostro campionato non siano per forza equazione di disinteresse o disimpegno della proprietà.
Ma almeno una piccola lucina di allarme, sì.

Risulta infatti difficile credere che persone antropologicamente tanto scrupolose nel pesare il contenuto di ogni singola parola, dimentichino distrattamente di annoverare, tra le priorità del gruppo, lo sviluppo di asset teoricamente strategici nell’anno appena cominciato.

Un silenzio assordante che unito alle sorprendenti difficoltà per la definizione dell’affare Ramires alimentano quantomeno il dubbio, se non propriamente la certezza, che i colori nerazzurri, ben lungi dal poter essere considerati ombelico del mondo Suning, ne siano invece una lontana e poco luminosa periferia.

Quello stesso dubbio, definito da Voltaire, come scomodo ed invadente. Ma che solamente gli stupidi non si pongono e non hanno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA



Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista ESCLUSIVA a Franco Caravita

Di Usul Muad’Dib Ximenes, Francesco De Nigris e Carla Pilleri Franco Caravita,  tifoso nerazzurro da tutta una vita, ha contribuito a fondare nel 1969 il gruppo Boys San. A tutt'oggi è pacificamente considerato come uno dei  leader nonché portavoce della Curva Nord dell'Inter. Dopo alcuni atteggiamenti censurabili, Balotelli fu scaricato dalla curva e poi ceduto. Icardi invece, dopo i fatti di Reggio Emilia e la sua capziosa autobiografia, di fatto perdonato. Ha prevalso nel caso di Mauro la ragion di stato? "Quello che scrivi nel libro riflette il tuo pensiero e la tua personalità ed è destinato ad essere letto da milioni di persone: in quell’autobiografia   furono scritte alcune cose false e da lì derivò un’ovvia incompatibilità con noi (della Nord, ndr) che avevamo ricevuto le offese e che per questo ci siamo sentiti moralmente offesi. Alla mia età sono portato a guardare le cose nell’ottica del padre di famiglia: continuo a consi...

Parola di bomber: intervista esclusiva ad Aldo Serena

di Usul Muad’Dib Ximenes Aldo Serena oltre ad essere stato un grande centravanti sui campi di gioco è ora apprezzato commentatore tecnico per le reti Mediaset. Campione d’Italia con l’Inter dei record nel 1989 è, tra le altre cose, anche un doppio ex di Inter e Torino. Lo abbiamo intervistato, in esclusiva per i lettori di Interismi Inusuali, a poche ore dalla sfida con i granata. Gentile Signor Serena, grazie per aver accettato il nostro invito. Prego. Domani l’Inter affronterà la prova Torino: vincendo, Spalletti eguaglierebbe Bersellini con sei vittorie consecutive casalinghe dall’inizio del campionato. Che partita si aspetta domani? Con un pubblico straordinario come quello che si annuncia al Meazza ci saranno motivazioni straordinarie per tutti i giocatori nerazzurri. D’altro canto c’è un Torino che ha preso una bella boccata d’ossigeno contro il Cagliari e cercherà di invertire la rotta in una stagione che avrebbe dovuto vedere i granata da pr...

Cicala e formica: la voce del cuore e quella della ragione

di Usul Muad’Dib Ximenes Non si vince da sei gare , i musi lunghi si accentuano e il sorriso rassicurante dello Spalletti messianico di qualche mese fa ha lasciato posto al viso corrucciato delle ultime delusioni post partita. Dopo Inter-Roma, lo specchio delle ambizioni restituisce al supporter interista dei riflessi contrastanti e dubbiosi. Ci eravamo forse illusi un po’ tutti . E non è peccato . Un vecchio adagio sostiene che quando si intraprende un cammino occorre sempre mirare lo sguardo all’orizzonte davanti a sé. Ma non esiste percorso esente da da dubbi ed incertezze: è quello il momento in cui fermarsi a riflettere e voltarsi metaforicamente ripensando a ciò che ci si è lasciati alle spalle . Lo scorso campionato si avvicendarono cinque allenatori sulla panchina interista. Una mattanza tecnica, economica e di prestigio conclusasi con la squadra fuori da tutte le coppe . Si è ripartiti con un tecnico di spessore che ha accettato una sfi...