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Mourinho 55

di Usul Muad’Dib Ximenes “ My name is Josè Mourinho. I’m not “pirla” because i am a special one .” Sono trascorsi quasi 10 anni, da quell’estate 2008, in cui un tecnico lusitano sbarcava ad Appiano Gentile con il suo bagaglio fatto di italiano primitivo ed enorme ambizione . Altre sono le cose di cui non ha mai fatto difetto: la spropositata considerazione di sé tale da sconfinare a volte in presuntuosa arroganza insieme ad una voglia cannibalesca di vincere a tutti i costi . Facendo proprio un celebre motto di Rita Levi Montalcini , ha riempito di vita i suoi due anni all’Inter intensi come decenni senza farsi mancare nulla. Ha litigato con quasi tutti i colleghi e ridotto ai minimi termini buona parte dei giornalisti di tv e carta stampata. Con il suo magnetismo ha affabulato i tifosi dell’Inter e parte di quelli altrui che lo criticavano con l’inconfessato desiderio di averlo alla guida del proprio team . Ha vinto tanto trasformando una squadra, che già er...

Mercato con vista e destinazione Champions League

di Usul Muad’Dib Ximenes “ Dove vuole andare l’Inter?” si domanda oggi Fabrizio Bocca di “La Repubblica” analizzando l’operato nerazzurro a pochi giorni dalla conclusione del calciomercato. Dice pochissime cose condivisibili e alcune totalmente sbagliate . “ Errare humanum est ” e qualche volta anche scusabile. Ma non questa. Il sunto del suo discorso: l’Inter spende e spande (?!?) per Rafinha , Lisandro e forse Pastore . Dietro questi prestiti in realtà ci sarebbero impegni di spesa importanti ( ma chi lo dice, poi? ) Forse ne incasserà una trentina per Joao Mario ( forse ). Zhang piangerà amaro senza la Champions perché ai nuovi arrivati comunque uno stipendio lo si dovrà dare ( come al suddetto giornalista che, immaginiamo, non scriverà gratis per il suo giornale ). In definitiva, i nerazzurri prima farebbero finta di rispettare gli impegni del Fpf e poi si lascerebbero andare a spese che non sarebbero comunque garanzia di successo perché la squadra è...

Ricavi e classifiche: l’oro di Suning

di Usul Muad’Dib Ximenes Deloitte Football Money League 2018 . Si tratta di un’enfasi anglofona per definire la classifica dei club più virtuosi ed abili a generare ricavi nel 2017. Fanno la voce grossa, come prevedibile, le squadre della Premier League (ben dieci nelle prime venti posizioni). Poche sorprese invece nella Top Ten con le grandi di Spagna, il “qatariano” Psg ed, ultima della lista nonché unica tra le italiane, la Juventus. La sorpresa è l’Inter, fuori dai ricavi dell’Europa nobile della Champions dall’ormai lontano 2011, balzata a sorpresa al 15° posto . Ricavi in aumento per 83 milioni di € rispetto al 2016 e ben 130 provenienti da contratti e sponsorizzazioni stipulati dopo l’avvento della proprietà cinese. Non è tuttavia solo oro a 24 carati quello proveniente dall’estremo oriente . È stata infatti la stessa società nerazzurra, nell’informativa rilasciata agli investitori dopo l’emissione del bond da 300 milioni, a sottolineare le difficoltà di...

Cicala e formica: la voce del cuore e quella della ragione

di Usul Muad’Dib Ximenes Non si vince da sei gare , i musi lunghi si accentuano e il sorriso rassicurante dello Spalletti messianico di qualche mese fa ha lasciato posto al viso corrucciato delle ultime delusioni post partita. Dopo Inter-Roma, lo specchio delle ambizioni restituisce al supporter interista dei riflessi contrastanti e dubbiosi. Ci eravamo forse illusi un po’ tutti . E non è peccato . Un vecchio adagio sostiene che quando si intraprende un cammino occorre sempre mirare lo sguardo all’orizzonte davanti a sé. Ma non esiste percorso esente da da dubbi ed incertezze: è quello il momento in cui fermarsi a riflettere e voltarsi metaforicamente ripensando a ciò che ci si è lasciati alle spalle . Lo scorso campionato si avvicendarono cinque allenatori sulla panchina interista. Una mattanza tecnica, economica e di prestigio conclusasi con la squadra fuori da tutte le coppe . Si è ripartiti con un tecnico di spessore che ha accettato una sfi...

Tg Inter: le notizie nerazzurre commentate in breve

di Usul Muad’Dib Ximenes Mario Sconcerti: “Quello dell’Inter è un crollo vero al quale serve una spiegazione” Pesano tremendamente sul giudizio le sconfitte contro Udinese e Sassuolo (entrambe immeritate). Poi ci sono i pari interni contro le romane, dirette concorrenti, e quello esterno con la Fiorentina che per poco non diventava vittoria. L’Inter ha accusato un fisiologico calo psicofisico, di idee, di ventando prevedibil e e questo è coinciso con il periodo più caldo di scontri diretti dell’intero campionato. Resta la classifica : se Lazio e Roma dovessero vincere i propri recuperi, i giallorossi sarebbero a pari merito coi nerazzurri al quarto posto che però, grazie al pareggio di domenica, avrebbero dalla propria gli scontri diretti . In perfetta media Champions che è sempre stato, e rimane, vero obiettivo stagionale . Meditate, gente. Sconcerti, pure. Davide Santon : chiude il suo account Instagram dopo le minacce per l’errore di domenica....

INTER-ROMA 1-1, LE PAGELLE NERAZZURRE. VECINO CASTIGA-ROMA, GAGLIA-SANTON DA MANI NEI CAPELLI, CANCELO DA BLINDARE.

di Paolo Lazzerini HANDANOVIC 6 . Volendo essere pignoli, forse, sul gol preso è uscito con una frazione di secondo di ritardo. Ma è evidente che in ogni caso le sue colpe sono minime. Per il resto praticamente inoperoso. CANCELO 6,5 . Poco sollecitato in fase difensiva, ha potuto operare con ancor più disinvoltura in avanti, denotando mezzi tecnici - al di là di qualche fisiologico errore - davvero notevoli. Un calciatore da blindare e convincere a sposare il progetto. MIRANDA 7- . Pronti via e dopo pochi minuti perde una palla sanguinosa vicino alla nostra porta. Sarà l’unica sbavatura di una partita per il resto pressoché perfetta, con la ciliegina sulla torta di un gran lancio ad Eder che meritava miglior fortuna. Gran rientro il suo. SKRINIAR 6+ . La gran pressione esercitata nel primo tempo dai giallorossi ha destabilizzato pure Milo, al solito glaciale, con qualche retropassaggio preoccupato ad Handanovic di troppo. Poi nella ripresa ha riacquisito l...

Mezzo pieno (il bicchiere)

di Usul Muad’Dib Ximenes Ieri sera un pragmatico ed un sognatore si sono trovati vicini per guardare insieme il posticipo tra Inter e Roma . Il primo si faceva poche illusioni riguardo alla squadra che avrebbe visto alla ripresa dalla sosta. D’altronde, perché pensare che sette giorni di vacanza avrebbero potuto sanare limiti e difetti della squadra vista qualche settimana prima ? Il sognatore invece sperava che la vacanza potesse sanare i mali del fisico e della manovra , salvo poi arrendersi alla solita tiritera lenta, prevedibile e senza sfoghi utili, causa chiusura del traffico al centro e sulle fasce. Questi “due signori” rappresentano idealmente i due modi di essere di Luciano Spalletti , la cui fede nel 4-2-3-1 di inizio stagione (ieri un 4-3-3 iniziale anomalo) ha fatto pian piano rima con la doverosa necessità di cambiare spartito. Mai più Candreva che toglie luce e spazi a Cancelo sulla stessa fascia. Mai più Gagliardini nel ruolo di play ch...